sabato 3 luglio 2010

New York Saffron part 1: dall'arrivo al giorno prima di domani

Dopo l'unanime riconoscimento ottenuto dal blog sul viaggio in vietnam ( http://www.myvietlove.blogspot.com/ ), non ho saputo resistere alla tentazione di condividere con voi il frutto del peccato.
Prefazione e conclusione: non parlerò d'arte, di studio visit, di mostre, conoscenze etc. quello solo attraverso apposite richieste profumatamente pagate (sono già Newyorkese!)
NYZ, già lo sò, sarà un blog confuso e un pò cardiopatico, sgrammatico certamente, senza capo ne coda, magari a griglie, come le strade della città o le scottature sugli hamburgher. Centopercento umorale, almeno fino a domani informale e un pò ciarlatano.
Cosa ci azzecca NY con lo Z? Molto, se presi dalla jet leg girovagate di notte e, percorrendo all'opposto le scale d'emergenza di un qualsiasi grattacielo, necessariamente alto, possibilmente gradevole, vi trovate ad avere una panoramica sedicinoni di Manhattan. Noterete facilmente migliaia di pistilli gialli, riversarsi nelle strade seguendo un moto caotico ma preciso, i taxi Newyorkesi sono perfetti per un risotto alla milanese.
Significa molto anche se, partendo con l'idea di spendere il meno possibile, o perlomeno di spendere il più possibile altrove, vi recate a fare la spesa e investite pochi dollari in quei due o tre miseri piatti che facilmente tutti sanno cucinare: pasta e riso. Per la pasta è facile: basta una scatola di barilla e un sugo prefatto di qualsiasi marca si spacci per italiana e il gioco è fatto. Per il riso no, è più complicato, ma per me cucinare il riso giallo è come per Ferran Adrià fare cucina con l'azoto: un segno di riconoscimento. E allora vai: sale...salt...no ho sbagliato: sale grosso ( grande segreto)... ma come si dice sale grosso? sea salt, lo ricordavo! mi avevano già fregato tre anni fa. Cipolle...onions...facile, riso...rice, non si può sbagliare (ma perchè diamine la confezione nasconde sempre il prodotto?). Parmiggiano Reggiano, olio...c'è tutto. Mi dirigo alla cassa. No, dimenticavo manca il componente essenziale. Lo zafferano. Cavolo ma come si dice? Non mi illudo di certo di trovare il "leprotto" per distacco il migliore esistente in Italia. Provo a cercarlo tra le 600 presunte spezie di questo enorme supermarket, ma non lo trovo, provo a farmi bastare qualcosa di giallo ma conoscendo gli americani temo che sia un trucco ottico per vendere più viagra. Devo chiedere.
"Excuse me sir! I am looking for..for.. maybe zaphir... or ...zaphirean?"
"What?" (ouch!)
"I am searching for the ingredient that makes the rice yellow" (ora mi rifila il viagra!)
"you don't EVEN know the name?" (con aria disgustata)
"I dont' know... in Italy is Zafferano" (impara qualcosa anche tu brutto stronzo!)
"I can't help you".
New York Saffron.

I grattacieli di New York sono dei fantastici ombrelli per il sole e dei fastidiosi nemici per le ombre cinesi; per me che sono biancolentigginoso e mi scotto subito sono una goduria infinita, tanto da farmi inveire, durante quegli spostamenti tra il fuoco incrociato e il cielo aperto, contro la famosa Zoning law, una legge emanata nel 1916 sotto la pressione della lobby di produttori di creme solari, che obbligava i grattacieli a far arretrare i piani più alti per non togliere sole all'edificio difronte, trasformando così le altezze di New York in una scalinata di pieni e vuoti, in un prototipo perfetto di Gotham City, o viceversa.
Letture consigliate: Rem Koolas - Delirious New York. Gianni Canova: L'alieno e il pipistrello

A New York, questo si l'ho capito subito, si mescolano migliaia di fattori ma gira e rigira, apparenza su apparenza, due sono fondamentali: quanti soldi hai e di che razza sei. Perchè anche la democrazia può essere razzista o forse perchè NY non può essere democratica. Non lo è nemmeno nel grattacielo, che per farcelo stare tutto l'immagine non è mai orizzontale. Così, se a questo si unisce un gusto sadico per la competizione, si ottengono due enormi variabili di base. Se sei super ricco giochi a farlo più alto. Se sei super povero ( e magari nero) giochi a chi l'ha più lungo.

2 commenti:

  1. ciao saffron !!!!!!!!!
    quindi poi qualcosa di yellow è uscito ... :)
    dimmi un po' ma come sono collocati i curatori italiani squatrinati che vagano per la grande mela inveendo contro le lobby delle aziende produttrici di creme solari nella scala sociale newyorkese ?
    :) :) :) giocano a farlo di sabbia nel parco ???
    va be un bacione e a presto
    ciao ciao fra

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  2. Uffa! La mancanza del cuoco di casa si sente già!!!! Domani sera mi cimenterò nel risotto alla milanese ricordando le mosse del mastro cuoco curatore e vediamo cosa esce...
    Settimana prossima lezioni di cucina a casa Bernardi!
    Bacio

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